Mangialibri: “Sicilia, la cucina di Casa Planeta”

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Sicilia – La cucina di Casa Planeta

Sicilia - La cucina di Casa Planeta

Il viaggio cultural – gastronomico inizia nell’agrigentino, nei territori di Menfi e di Sambuca di Sicilia, e già all’avvio non tradisce le attese, sfoderando i pezzi forti della tradizione culinaria siciliana: le arancine di riso ripiene di carne o di formaggio, le sarde a beccafico e le famose “panelle”, frittelle di ceci da gustare da sole, per uno stimolante aperitivo, sorseggiando uno Chardonnay frizzante, o da provare dentro un panino, per apprezzare un tipico street food siciliano. Il dolce, oltre ai must della pasticceria siciliana, e cioè il cannolo e la cassata, contempla un budino semplice e antico, il Biancomangiare: le prime notizie di questo dolce si ritrovano in un ricettario del 1500, ma la ricetta della famiglia Planeta corrisponde a quella più recente di un monastero benedettino di Paternò. E sempre da dentro le mura di un monastero proviene la tradizione delle “minne di vergini”, dolcetti di pastafrolla a forma di piccolo seno di donna, citate da Tomasi di Lampedusa ne Il Gattopardo. Il viaggio continua nell’area di Vittoria, terra di pomodoro e verdure: la striscia più a sud dell’isola che arriva fino a Pachino regala qualità di pomodorini di rara dolcezza, come il Kamarino; qui impariamo a fare l’estratto di pomodoro e le famose “chiappe”, i pomodori secchi sott’olio, ma soprattutto, troviamo i segreti per preparare le gustose “scacce” ragusane. Che sorpresa trovare anche i “cannileri”, pani pasquali decorati e il “falsomagro”. Siamo già arrivati a Noto, terra di barocco, di mandorle, di Moscato bianco e di Nero d’Avola. Ci attendono ancora “Iddu”, il vulcano attivo più alto d’Europa e infine, la costa tirrenica, con Capo Milazzo…
Il libro della Menduni, giornalista e critica gastronomica, non è soltanto un libro di ricette della tradizione siciliana, è una mappa culinaria per viaggiare attraverso i cinque territori in cui l’azienda Planeta produce vino e olio: le ricette provengono per la maggior parte dai quaderni manoscritti delle donne Planeta e hanno il pregio di conservare intatto quel “modo intimo e umile di cucinare, senza ribalta e palcoscenico”, perché è la cucina semplice dei piatti di tutti i giorni, più elaborata nei giorni di festa, sorprendente fusione tra la cultura contadina e l’arte raffinata dei Monsù, i cuochi delle famiglie nobili siciliane. Il volume ricco di citazioni storiche, di note culturali e di alcune dritte per non sbagliare la ricetta, è completato dalle belle illustrazioni fotografiche di Adriano Busaferri: immagini intense per immergersi nei profumi, nei silenzi e nel lento scorrere del tempo di una terra che sa di mare, di lava e di sole.

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